4 In Itinerari di un giorno/ Toscana

Volterra. Cosa vedere in un giorno nella città dell’alabastro !

Montalcino

In viaggio verso Volterra

Mio marito ed io ci siamo messi in viaggio verso Volterra per scoprire cosa vedere in un giorno, nella città dell’alabastro.

Prima di raccontarvi il nostro itinerario, condivido con voi una citazione di Gabriele D’Annunzio che l’ha definita, la “città di vento e di macigni”.

E come dargli torto ? Volterra, l’antica città etrusca, aspra, severa, bellissima, ti accoglie in cima ad un colle da cui domina le colline circostanti, protetta dai suoi sette chilometri di mura.

 

Un pò di storia

In antichità, la cittadina giunse a dominare Populonia, l’isola d’Elba, la Corsica e tutta la costa tirrenica, da Piombino fino alle foci del fiume Magra.

La sua ricchezza era dovuta non solo all’attività agricola ma anche alle risorse delle colline metallifere.

Volterra è stata per lungo tempo sotto il dominio fiorentino, infatti girando per la città è possibile vedere alcuni edifici medievali realizzati secondo i canoni del manierismo fiorentino.

(manierismo =  corrente artistica prima italiana e poi europea del XVI secolo).

Scopri Castiglioncello dove il mare è più blu: 1 ora di auto da Volterra!

Volterra e l’alabastro

E’ intorno ai primi del novecento che la città mostra il suo vero interesse per i collegamenti verso la costa, con un conseguente indebolimento dei rapporti con l’entroterra toscano.

E’ durante questo secolo infatti, che si assiste ad un impoverimento dell’originario centro abitato, con notevoli flussi di abitanti diretti verso nuove aree residenziali.

Conosci il borgo di San Baronto ?

Questo non non ha impedito alla città di continuare a vivere grazie alle numerose botteghe di artigiani che si possono ammirare ancora oggi, passeggiando tra vicoli in pietra, antiche torri e palazzi.

Non potevamo certo non acquistare uno dei tanti souvenir in alabastro.

Sono trascorsi più di due millenni da quando gli Etruschi iniziarono a lavorarlo e l’alabastro resta ancora oggi una delle risorse economiche più importanti e caratterizzanti dell’economia volterrana.

 

Destinazione Toscana

 

Cosa vedere in un giorno nella città dell’alabastro

La prima cosa da vedere secondo me è il Palazzo dei Priori, considerato il più antico palazzo comunale della Toscana.  Si trova al centro della città, nell’omonima piazza.

Il palazzo è costruito interamente in pietra e la facciata è decorata da cornici, merli a semicerchio e targhe di terracotta smaltate che rappresentano gli stemmi delle famiglie fiorentine che hanno governato la città.

Oggi il palazzo ospita gli uffici comunali e per chi ha lo fortuna di presiedere una seduta comunale, sappiate che la sala del consiglio è completamente affrescata!

Vi consiglio di contattare l’ufficio turistico di Volterra per prenotare la vostra visita perché dal mese di Marzo, l’orario di apertura al pubblico, è soggetto a variazioni, in vista dell’arrivo dell’estate.

Potete contattare l’ufficio al numero 0588.87257 oppure via email a ufficioturistico@volterratur.it

 

 

Museo etrusco Guarnacci

Il Museo Guarnacci è uno dei più antichi musei pubblici d’Europa: nasce nel 1761, quando il nobile abate Mario Guarnacci donò il suo patrimonio archeologico, raccolto in anni di ricerche e acquisti, alla città di Volterra.

La donazione comprendeva anche una biblioteca ricca di oltre 50.000 volumi! Vale la pena organizzare una bella visita guidata! Anche in questo caso, vi consiglio di contattare l’ufficio turistico, perché anche qui gli orari sono soggetti a variazione.

 

Il Duomo

La basilica cattedrale di Santa Maria Assunta risale al 1120. La forma interna, è la classica struttura romanica a croce latina, a tre navate. I capitelli delle colonne lungo la navata, sono decorati con foglie di acanto e impreziositi da nicchie, vasi e delfini.

Il soffitto a cassettoni secondo me, è una vera e propria opera d’arte: un insieme di croci, rombi, ottagoni, figure di santi di vari colori e intarsi in oro, separano la cattedrale dal cielo azzurro che si staglia all’esterno.

Da un volantino che scorgiamo su una panca, apprendiamo che la chiesa è stata oggetto di numerosi restauri nel corso degli anni e che “il grandioso soffitto fu realizzato grazie alla munificenza del granduca, alla sollecitudine del vescovo e alla concordia dei cittadini”.

Armatevi di pazienza e silenzio, continuando a camminare sul bellissimo pavimento in marmo, infatti ho scoperto che nella cattedrale ci sono ben 15 cappelle da visitare! Ve ne segnalo una, che a me è piaciuta particolarmente, la Cappella Serguidi, attribuita al Vasari.

Poiché la cattedrale è oggetto di importanti lavori di restauro, già da diverso tempo, vi consiglio di telefonare all’ufficio turistico (0588.87257) prima di recarvi sul posto per organizzare al meglio la vostra visita.

 

L’ex ospedale psichiatrico

Volterra è conosciuta anche per l’ex ospedale psichiatrico.

Gli edifici che una volta ospitavano il “manicomio”, sorgono su una collina in mezzo al verde, vicino al centro. Oggi l’immobile è in totale stato di abbandono.

E’ diventato più che altro una meta per fotografi, curiosi, artisti ma anche vandali.

Incontriamo un paio di ragazzi, davanti al vecchio ingresso principale. Scambiamo due chiacchiere e ci mostrano alcuni scatti eseguiti all’interno con le loro macchine fotografiche super tecnologiche.

Vedo scritte sui muri e oggetti abbandonati, una vecchia cabina telefonica, la rete di un letto, carte, mozziconi di sigarette e tanta immondizia.

Mio marito ed io decidiamo di non entrare e di lasciare alle anime doloranti che forse popolano ancora quei lunghi corridoi spogli, il tempo per riposare, per ritrovare una pace possibile, perché la memoria non si costruisce in un giorno e non si distrugge con il passare del tempo e una fotografia ne può testimoniare l’intensità, la forza e anche il dolore.

Lascio quell’edificio, avvolta da una strana malinconia, la vita li dentro non deve essere stata facile.

 

Destinazione Toscana

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4 Comments

  • Reply
    Sofia
    1 Aprile 2018 at 23:51

    Ottimo. Sto cercando mete che siano a portata di mano da Arezzo. Fin tanto che abito qui ne voglio approfittare. Grazie per le indicazioni.

    • Reply
      Simona Genovali
      2 Aprile 2018 at 23:46

      Grazie a te. Mi fa molto piacere che possa interessarti!

  • Reply
    Roberta
    21 Aprile 2018 at 19:16

    Ci siamo passati durante un viaggio on the road in moto, la strada per arrivarci è perfetta per le due ruote. Però purtroppo abbiamo fatto solo un veloce giro in centro ma non abbiamo visto molto! Leggendo il tuo post mi è venuta voglia di tornarci e approfondire!

    • Reply
      Simona Genovali
      22 Aprile 2018 at 9:09

      È bellissima, la strada e la città. Vale sempre una sosta!

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