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Visitare la Toscana in camper. Qualche consiglio utile!

toscana in camper

Visitare la Toscana in camper. Consigli, itinerari & info utili

(Post in collaborazione con I Viaggi di Ciopilla)

 

Esistono tanti modi per essere viaggiatori. Altrettanti, per scegliere il mezzo adatto per viaggiare.

In tanti anni di girovagare per il mondo, ne abbiamo provati molti e non ci siamo fatti mancare nulla.

Dall’aeroplano tutto sgangherato che sembrava stare in volo con lo scotch alla nave che, per fare pochi chilometri, ci impiegava giorni.

Mai avremo pensato di diventare proprietari di una casetta a quattro ruote ovvero di acquistare un camper.

Lo chiamano turismo esperienziale, noi lo chiamiamo libertà.

Si parte quando si vuole e si lascia a casa l’orologio perchè tanto non serve. Nessuno ti corre dietro e nessuno ti da un orario da rispettare.

Con la casetta a quattro ruote ti fermi a mangiare quando hai fame e a dormire quando sei stanco. Ovviamente seguendo le regole e il codice della strada per non incorrere in multe salate. 

Negli ultimi sei mesi abbiamo macinato chilometri scegliendo come prime esperienze alcune regioni italiane.

Il Trentino Alto Adige che ci ha accolto in un fine settimana molto freddo, l’Umbria che ci ha permesso di festeggiare il Capodanno sulle rive del Lago Trasimeno e infine la Toscana con le sue stelle luminose che hanno ispirato racconti e storie.

 

Visitare la Toscana in camper. Le tappe del nostro viaggio

Vogliamo partire proprio da quest’ultima meta di viaggio e che stranamente ci ha portato a programmare ogni singola tappa.

L’idea di base era quella di raggiungere la provincia di Siena e Pisa per perderci tra i monumenti, le abbazie e piazze storiche che questa parte di Toscana sa offrire.

Abbiamo accuratamente scelto le aree di sosta, la strada da percorrere e i monumenti da visitare. Noi siamo partiti da Ferrara.

Tra le tante occasioni offerte dalla regione, la nostra attenzione si è focalizzata sull’Abbazia di San Galgano e Volterra. 

Abbiamo caricato il nostro camper – per chi non lo sapesse prima di partire oltre al rifornimento di gasolio bisogna riempire i serbatoi di acqua potabile che servono per lavarsi e per mangiare – e scelto la strada adatta a noi.

Raggiungere la Toscana è molto semplice grazie alla rete autostradale che è ben servita da nord a sud.

Da parte nostra, evitiamo accuratamente le strade comunali per non creare code o incappare in qualche sottopassaggio troppo basso per passarci con il camper.

Con un’attenta pianificazione, il viaggio prosegue facilmente senza grandi scossoni e grazie alla conformazione del mezzo – che è più alto di una macchina – ogni volta possiamo scoprire panorami strabilianti.

 

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Visitare la Toscana in camper. Destinazione Chiusdino

Raggiungere il comune di Chiusdino è molto semplice, grazie ai cartelli stradali che ne indicano la (giusta) strada in modo preciso. 

L’abbazia di San Galgano ha una comoda area parcheggio e sosta camper che potrebbe far invidia a tutto il mondo.

Aperta sulla campagna sottostante e con l’Eremo di Montesiepi a far da custode, il parcheggio potrebbe avere un potenziale enorme che a nostro parere, è poco sfruttato.

Il parcheggio è incustodito e senza servizi aggiuntivi – come carico e scarico dell’acqua – e questo non permette di fermarsi a dormire in tranquillità, perché devi fare affidamento solo sull’elettricità del tuo mezzo e sul tuo serbatoio dell’acqua.  

Abbazia San Galgano

Abbazia San Galgano

L’abbazia di San Galgano

Che dire dell’Abbazia di San Galgano ? Un vero gioiellino dell’architettura gotica del XIII secolo che sa raccontare con il suo silenzio, storie di templari e di cavalieri.

Furono la vita e le vicissitudini del giovane Galgano a ispirare il Ciclo Bretone da cui è tratta la storia di Re Artù.

Visitare l’Abbazia è possibile pagando un biglietto di ingresso che serve per il suo recupero architettonico e che permette di usufruire dell’entrata al Museo Civico e Diocesano di San Galgano a Chiusdino. 

La visita al piccolo borgo medievale fortificato merita sicuramente, sia per il panorama che si mostra sulla valle circostante, sia per il suo agglomerato urbano.

Un centro storico che sembra essersi fermato nel tempo con i suoi abitanti cortesi e pronti a condividere le proprie esperienze con i turisti.

Due chiacchiere al bar del paese e il nostro viaggio prosegue fino a Volterra, seconda tappa del nostro fine settimana. 

Volterra

Volterra

Visitare la Toscana in camper. Destinazione Volterra

Volterra dista dal comune di Chiusdino poco meno di un’ora. 

Il viaggio procede tranquillo su strade provinciali ampie e ben servite. Il paesaggio cambia di colore mostrandoci gli ultimi giorni di un autunno che piano piano se ne va.

Filari di ulivi e ampie vedute su borghi fortificati ci accompagnano fino alla città etrusca di Volterra.

E’ la seconda volta che visitiamo questa zona e ci piace fare da guida agli amici e ai loro bambini che ci accompagnano in questo viaggio.

A differenza di San Galgano, qui troviamo un’area di sosta ben fornita e collegata con il centro storico della città. 

Ci troviamo così a salire le scale della Docciola che portano fino al centro storico dove troviamo negozi di prodotti artigianali e piccole botteghe locali.

 

Quali città puoi visitare in Toscana ? Leggi QUI!

 

C’è da tanto da visitare a Volterra e prima di addentrarci tra le sue viuzze, ci fermiamo a prendere un caffè in un bar che si affaccia sulla storica Piazza dei Priori.

A farci compagnia le installazioni di una mostra che ha come tema principale la paura e l’istinto guerriero di combatterla. 

Palazzo dei Priori, Teatro Romano, Fortezza Medicea e la cinta muraria sono solo alcuni degli esempi monumentali che possiamo consigliare di visitare.

Una piccola parte di ciò che la città offre e sa offrire ai suoi visitatori che ne ameranno ogni singolo angolo.

Noi abbiamo preferito farci trascinare da un filo invisibile che ci ha mostrato una città ricca di fascino e piena di bellezze che hanno solo bisogno di essere colte. 

E prima di intraprendere il viaggio di ritorno, non abbiamo resistito al desiderio di acquistare un piccolo ricordo che riporti alle emozioni vissute: un souvenir in alabastro che a Volterra è una delle maggiori lavorazioni tramandate di generazioni in generazioni.

Sceglierlo non è stato assolutamente facile ma anche qui lasciatevi trascinare dalle emozioni che non sbagliano mai. 

Si conclude così il nostro primo viaggio in terra toscana. Sicuramente ci saranno altre occasioni per scoprirne i suoi angoli più nascosti.

Nel frattempo, prepariamo il camper per la prossima avventura a spasso per l’Italia. 🙂

 

Ciao! Sono Sabrina Balugani e gestisco il Blog I Viaggi di Ciopilla, in cui condivido i viaggi con la mia famiglia.

Ecco dove puoi trovarmi:  

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(Viaggio effettuato nel mese di Febbraio 2020 prima del Decreto Legge del 23/02/2020 n.6 riguardante le prime misure di contenimento del contagio da Coronavirus).

 

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2 Comments

  • Reply
    Sabrina Balugani
    25 Maggio 2020 at 10:30

    Stiamo scoprendo piano piano le meraviglie di questa regione ed è grazie soprattutto a te, Simona, al tuo bellissimo lavoro ricco di racconti scritti con passione. Torneremo a macinare chilometri e lo faremo scoprendo sempre nuove mete e nuovi itinerari da cui nasceranno bellissime esperienze. Un grazie immenso per averci dato modo di raccontare il nostro itinerario e la nostra avventura.

    Sabrina, Sofia e Davide

    • Reply
      Simona Genovali
      25 Maggio 2020 at 12:48

      Cara Sabrina, è stato un piacere raccogliere le vostre emozioni! Vi ringrazio per averci scelto come compagni di questo viaggio! Un caro saluto, a presto Simona

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