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Viaggiare a 8 anni in auto, senza annoiarsi. La storia di Sofia e sua figlia.

Mamma ha le rotelle

Viaggio. Viaggio in auto. Spesso. Anzi da sempre. E con mia figlia di 8 anni (oggi). Da prima che nascesse. Scelgo l’auto perché per una ‘rotellata’ come me è il mezzo più comodo. Arrivo ovunque voglio. Ho solo un paio di problemi. Anzi uno. Che poi a cascata ne crea altri. Lo spazio.

La sedia a rotelle in auto si mangia quasi tutto il baule e questo implica dover usare parte del sedile posteriore per i bagagli. Con poca gioia di mia figlia Andrea Chandra. Che vorrebbe portarsi una valigia solo di giochi. Perché quando dico che usiamo la macchina intendo dire che andiamo a Cracovia, a Praga, in Germania o in Slovenia. E partiamo da Arezzo. Sono ore, tante ore. E lei si annoia. Quindi per non annoiarsi si porterebbe l’intera cameretta.

 

Dopo un paio di anni di lotte su cosa lasciare a casa e cosa no, quando ha iniziato la scuola elementare e ha iniziato a leggere abbiamo fatto un salto di qualità.

In auto abbiamo solo uno zainetto con dentro i quaderni e i libri di scuola, perché non smette di fare quello che i suoi compagni fanno mentre noi viaggiamo, solo che lo fa non in classe, ma con il suo  iPad e uno smartphone.

Lo so. Sollevo un polverone. Fanno male, sono diseducativi, internet è pericoloso, e altro. Ma è pericoloso anche un coltello e non per questo non le insegno a tagliarsi le bistecche.

Grazie allo smartphone e all’iPad abbiamo ridotto la quantità di cose fisiche (libretti da colorare, libretti da leggere, libretti da guardare, cd vari di musica e di cartoni animati).

Abbiamo installato YouTube con le restrizioni famiglia. Può guardare solo i canali che approvo io perché è mio l’account che usa. Può guardare i cartoni animati che guarderebbe a casa e qualche volta si trova anche qualche bel film Disney. E abbiamo installato Amazon Prime Video. Una scoperta. Permette di scaricare anche i video dei film da vedere e guardarli off line. E così facciamo. C’è una bella scelta ed è compreso nel costo di Amazon Prime che io pago da sempre perché è su Amazon che ordino i libri.

E poi c’è Kindle. App scaricata sullo smartphone. Abbonamento a Kindle Unlimited attivo perché lo uso sempre io. E posso controllare cosa legge e quanto. E non abbiamo il peso dei libri.

Una volta scaricato il libro può leggerlo anche al buio. Quindi anche i viaggi di notte sono sistemati. E infine, (se ci avessi pensato prima sarebbe stato meglio) gli audio libri. Abbiamo scaricato Pinocchio, Harry Potter (tutti i libri) e MobyDick.

E quando arriviamo a destinazione ci sono i parchi, le passeggiate, lo sci, le piscine, i musei. E lo smartphone diventa una macchina fotografica. Così può far vedere ai suoi amici dove è stata. Funziona così: lei fa le foto o i video, quando torna a scuola io mi accordo con la maestra e le do il cellulare di Andrea Chandra e lei, la maestra mostra tutto alla classe. Un modo diverso di affrontare argomenti di storia, geografia, italiano e anche matematica. Tutto sta alla voglia delle maestre, e le maestre di Andrea Chandra in questo sono fantastiche.

Ora facciamo viaggi lunghi e non devo più ascoltare sigle di cartoni animati in loop. Se vuole accede a Spotify e ascolta quel che preferisce. Ultimamente sono i Maneskin, dice che ‘la caricano’.

E tutto questo rende il viaggio più sereno, meno caotico, non si creano tensioni. Sa che se le dico basta mi deve dare il cellulare. Sa che se è, come ora, sulle piste da sci da sola (si, scia anche da sola) e si trova in difficoltà può chiamarmi. Sa che non deve abusarne. Sa che tutto ha delle regole. Basta applicarle.

Proibirle di usare la tecnologia, a lei nata nel 2010, sarebbe un po’ come se a me avessero impedito di usare la macchina perché prima le donne non guidavano e perché con la macchina puoi avere un incidente.

Fategli godere il viaggio e godetevelo anche voi. La tecnologia può essere un ottimo alleato. Leggere insieme Harry Potter o ascoltare insieme le avventure di Pinocchio è un’esperienza bellissima. Non perdetevela perché lo smartphone fa male.

Se vuoi restare informata sui nostri viaggi e conoscere più da vicino la nostra storia, ti invito a visitare il mio blog Mamma Ha le Rotelle!

Ti aspettiamo!

 

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6 Comments

  • Reply
    Krizia Ribotta Giraudo
    7 Aprile 2018 at 17:30

    Mi è piaciuto molto questo post, e concordo sull’uso della tecnologia, che può essere davvero utile. Basta sapersi dare un limite. A quando il prossimo viaggio?

    • Reply
      Simona Genovali
      7 Aprile 2018 at 19:05

      Ciao, Mammahalerotelle è sempre in viaggio! Quindi credo che presto ci racconterà un nuovo viaggio!

  • Reply
    marina
    10 Aprile 2018 at 15:02

    Immagino che sia impossibile veramente limitare i giochi o la teconologia ai nuovi nati… loro saranno svezzati a pane e i pad quindi abituiamoci!

  • Reply
    Zucchero Farina in viaggio
    11 Aprile 2018 at 20:38

    Il paragone del coltello è veramente calzante! Come tutte le cose anche la tecnologia va usata con buon senso

  • Reply
    Serena, FaccioComeMiPare.com
    6 Settembre 2018 at 18:41

    Conoscevo la storia di Sofia ma e’ sempre bello leggerla, sul kindle e la tecnologia la penso allo stesso modo. Sono mezzi, quelli tech, che serviranno ai piccoli molto piu’ che a noi oggi.

  • Reply
    Raffi
    7 Settembre 2018 at 23:18

    Sto conoscendo Sofia attraverso il web e il suo blog e mi piace molto. Questo è un pezzetto di Sofia in più. TOP!

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