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Ti presento Simona Fruzzetti: autrice del libro Come hai detto che ti chiami ?

Simona Fruzzetti

Intervista a Simona Fruzzetti

 

Qual è il titolo del libro? Come hai conosciuto la casa editrice che ti ha pubblicato?

Il titolo del mio ultimo romanzo è: ‘Come hai detto che ti chiami?’

Dopo un inizio con il Self Publishing, ho pubblicato due romanzi con la casa editrice Piemme.

Con l’ultimo romanzo, invece, sono tornata al Self perché per questo romanzo avevo previsto e progettato un percorso ben definito, con dei tempi e delle procedure a me più congeniali.

 

Spiegaci in poche parole chi sei, cosa fai e che posto ha la scrittura nella tua vita.

Sono una donna curiosa, creativa, sempre in cerca di nuovi stimoli.

La scrittura mi ha sempre tenuto compagnia, ma da circa quattro anni è entrata prepotentemente nel quotidiano. Non passa giorno che non butti giù qualcosa sotto forma di post per il blog, Facebook o qualche pagina del nuovo romanzo al quale sto lavorando.

 Simona Fruzzetti

Qual è stato il percorso che ti ha permesso di pubblicare il tuo libro?

Come dicevo prima, ho iniziato con il Self Publishing, quindi in totale autonomia ho pubblicato il primo romanzo su Amazon, dopo aver ‘testato’ le mie doti di scribacchina con dei concorsi e il mio blog.

Da lì ho continuato a produrre, e ora sono un ibrido: sia un’autrice indipendente con tre romanzi in self, sia un’autrice con due pubblicazioni con una casa editrice tradizionale.

 

Utilizzi dei canali social per promuovere il tuo libro e la tua attività di scrittore? Se sì, quali?

Certo. I social sono un ottimo strumento per veicolare e far conoscere la propria attività, qualunque essa sia.

Difficilmente però mi faccio della sana pubblicità fine a se stessa, anzi, ne sono quasi incapace, però scrivo molto su Facebook: storie di tutti i giorni, aneddoti che mi riguardano, cose che mi capitano, pensieri sparsi, deliri, idee.

Non so a chi possa interessare tutto ciò, ma a me piace molto raccontare e raccontarmi.

 

Parlaci brevemente del tuo libro. Di cosa parla? E come è nata storia che racconti?

‘Come hai detto che ti chiami?’ in sintesi è un romanzo che gira tutto intorno al significato dei nomi, soprattutto quello della protagonista: Giulia Agrippina Augusta.

La storia si svolge a Roma, all’interno di una famiglia con la quale Giulia si scontra di continuo e dalla quale, a modo suo, è fuggita.

È una storia piena di humor, a tratti sarcastica, ma anche con un pizzico di romanticismo.

Un romanzo adatto a tutte le età. Era da tempo che sentivo la necessità di scrivere un romanzo incentrato sui nomi perché anche io, come la protagonista, ne sono un po’ fissata e l’idea, anzi proprio l’incipit del romanzo, l’ho ‘partorito’ in una caldissima giornata di luglio a bordo di una piscina.

Ovviamente questo contorno estivo non ha niente a che vedere con la trama. Ve l’ho detto che sono creativa.

Destinazione Toscana

Questo libro è una parentesi della tua vita oppure stai già pensando di scrivere altri romanzi?

Sto, anche se un po’ a rilento, scrivendo il sesto.

 

Quali sono le difficoltà più grandi che hai incontrato (e che stai incontrando) nella promozione del tuo libro?

Grandi difficoltà nella promozione a dire il vero non ne ho incontrati, ma rimane, per un autore self, l’assenza del libro in libreria.

Questo è l’unico vero scoglio che ci si trova ad affrontare. Tuttavia, grazie agli ebook (per fortuna in crescita), ma soprattutto all’acquisto del cartaceo su internet, si riesce a raggiungere sempre più persone.

Inoltre, per quanto mi riguarda, reputo importanti le presentazioni: è un modo molto bello per entrare in contatto con i lettori. Ogni volta torno a casa arricchita.

 

Suggerimenti per chi vuole pubblicare il suo primo libro?

Studiare, confrontarsi, avere le idee chiare su cosa si vuole fare. Trovare il percorso che vi è più congeniale e intraprenderlo con coraggio.

Mi sento di dare solo un piccolo consiglio a chi vuole provare il percorso self: una volta finito il romanzo, consegnatelo a un editor. Self Publishing non vuol dire fare tutto da soli.

Sarete un autore indipendente, scevro da qualsiasi etichetta o casa editrice, ma il vostro romanzo deve essere tale e quale a quelli presenti sul mercato pubblicati in modo tradizionale. Fatevi affiancare da un editor, da qualcuno che vi curi la copertina, da qualcun altro che si occupi dei comunicati stampa, insomma una squadra, un team, che lavori al vostro romanzo in tutti i suoi passaggi.

 

Il tuo libro/autore preferito?

Le mie autrici preferite sono un po’ datate: Sandra Brown e Joy Fielding. Ho amato i loro romanzi in maniera viscerale e ogni tanto li rileggo con immenso piacere!

Chi sono

Mi presento: sono Simona Fruzzetti, autrice self-publisher con due romanzi di successo, Il male minore (2013) e Chiudi gli occhi (2014), romanzo inserito tra i dieci bestseller Amazon più venduti nella categoria Thriller.

Nel febbraio 2015 ho pubblicato per Piemme il chick-lit Mi piaci, ti sposo e a luglio dello stesso anno il seguito Parigi mon amour, entrambi inseriti nella collana digitale In Love.

Nel febbraio 2017 è uscito il mio quinto romanzo Come hai detto che ti chiami?, commedia romantica e ironica incentrata sul significato dei nomi

Vivo a Pisa, dove, oltre al mio blog e alla scrittura, mi occupo della mia famiglia, di giardinaggio e di far seguire una dieta, senza successo, al mio gatto obeso!

 

Dove puoi trovarmi in rete

Chi lo desidera può inviarmi una mail a simona.fruzzetti@outlook.it oppure visitare la mia pagina Facebook o seguire il mio blog A casa di Simo

 

 

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16 Comments

  • Reply
    Raffi
    13 Aprile 2018 at 18:42

    Ammiro sempre molto chi riesce a trasformare la propria passione in una professione. 6 romanzi non sono pochi e questo significa essere veramente determinati. Grazie di averci presentato questa autrice.

    • Reply
      Simona Genovali
      13 Aprile 2018 at 18:45

      Grazie! È stato un piacere anche per me conoscere un’autrice come Simona! Grazie per la visita!

      • Reply
        Simona Fruzzetti
        13 Aprile 2018 at 21:21

        Grazie a te Simona di avermi ospitato nel tuo bellissimo sito!

    • Reply
      Simona Genovali
      13 Aprile 2018 at 19:47

      Ciao Raffaella…come ti capisco! 😉

    • Reply
      Simona Fruzzetti
      13 Aprile 2018 at 21:22

      Grazie Raffi delle tue parole!

  • Reply
    Robi - Tre cuori e una valigia
    13 Aprile 2018 at 22:41

    Sempre bello leggere storie di donne che hanno passione. Per quest’estate adesso ho un titolo da leggere!

  • Reply
    anna
    14 Aprile 2018 at 12:47

    complimenti alla scrittrice ma anche a te che hai saputo fare delle domande interessanti e mai banali. Non conoscevo Simona, ma a pelle, mi piace. Mi piace il suo modo diretto di dire le cose, il suo essere social ma non tanto e soprattutto mi piace leggere di persone che scrivono per il gusto di scrivere, di mettere su un foglio bianco il proprio essere, senza preoccuparsi se piace o meno. Questo si chiama credere in se stessi. Complimenti ad entrambe

  • Reply
    Giovy Malfiori
    15 Aprile 2018 at 8:54

    Mi sa che lo prendo… mi incuriosisce moltissimo la scelta del nome della protagonista.

  • Reply
    Paola
    15 Aprile 2018 at 13:24

    Te l’ho già detto, ma te lo ripeto: bellissima questa tua rubrica! Non vedo l’ora di esserne la protagonista!

  • Reply
    Anna
    15 Aprile 2018 at 23:10

    Questa intervista mi ha aperto un mondo sul self-publisher! Davvero interessante!

  • Reply
    Sara Chandana
    16 Aprile 2018 at 1:28

    Il titolo è accattivante e incuriosisce molto. Lo valuto tra quelli da leggere. 🙂

  • Reply
    Roberta Isceri
    16 Aprile 2018 at 12:54

    Molto interessante! Adoro le interviste all’interno dei blog e il percorso dell’autrice mi è davvero di stimolo

    • Reply
      Simona Genovali
      17 Aprile 2018 at 11:13

      Ciao Roberta! È bello quando qualcuno riesce ad ispirarci! Grazie per la visita.

  • Reply
    Chiara
    21 Aprile 2018 at 14:20

    Ho letto quest intervista con grande interesse, perché ammetto che sotto sotto pubblicare un libro sarebbe un mio grande sogno nel cassetto! 🙂

  • Reply
    Giordana Querceto Bartels
    22 Aprile 2018 at 14:38

    grazie per la segnalazione! gli scritti di donne creative e curiose vanno sempre presi in considerazione!

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