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La scarpaccia viareggina: storia di una ricetta e di un’amicizia

Destinazione Toscana

La scarpaccia viareggina

Veronica ed io siamo “amiche di coriandoli e Carnevale”. Ci siamo conosciute tanti anni fa, entrambe appassionate di teatro dialettale: suggeritrice lei ed attrice io – se così posso dire 😛 – in piccoli spettacoli teatrali, sul Carnevale di Viareggio.

Come ha scritto il grande Gianluca Cucchiar, autore di una delle più belle canzoni del Carnevale di Viareggio:

“…vola coriandolo, vuol dir che in fondo musica ce n’è”. C’è sempre musica e c’è sempre vita, in ogni storia e in ogni amicizia che incontriamo. A volte, capita che smetti di frequentarti con un’amica senza che sia necessariamente capitato qualcosa, ma resti lo stesso in contatto.

 

Destinazione Toscana   Destinazione Toscana

Siamo fatti così: come i coriandoli. E come i coriandoli voliamo nel cielo, cercando o sperando di non perderci di vista. Poi, ed è quello che è successo a me e a Veronica, ti ritrovi sempre.

Comunque vada, quel filo fatto di stelle filanti non si rompe mai. Resta lì, appeso, nell’etere, tra un sogno e una magia e “come un coriandolo, volti e maschere che da carta e matita prendono vita, mischiando il sogno con la realtà, come il colpo di tuono di un temporale, scoppia il segnale che al cuor t arriverà”.

 

Storia di un’amicizia

E quel segnale è arrivato, quando Veronica ed io ci siamo rincontrate al bar della Cittadella del Carnevale di Viareggio. Stesso posto, più o meno e soprattutto “stesso” ambiente. Mancavano pochi giorni all’inizio del Carnevale.

E’ il momento in cui gli hangar del Carnevale spesso sono aperti e puoi sbirciare qualche carro. I giganti di cartapesta riposano in attesa di sfilare sui viali del lungomare di Viareggio. E’ il momento in cui si lavora giorno e notte per ripassare le ultime mani di colla e di colore sulle strutture del carro, ancora da installare.

Destinazione Toscana   Destinazione Toscana

Il Carnevale sta per cominciare. E ci ritroviamo li, davanti ad una tazza di caffè bollente a parlare stavolta non di copioni da correggere, o battute da ripassare, ma di ricette, di blog, di profili Instagram e viaggi in Toscana! 🙂

Da quel giorno siamo rimaste sempre in contatto. E adesso siamo anche vicine di casa. 🙂 E il bello dell’amicizia è proprio questo: l’essere complementari. Così io scrivo e mentre lo faccio, Veronica cucina e fotografa i suoi piatti.

Qui potete visitare il suo profilo Instagram con oltre 2900 follower! Veronica, in arte Il Ramaiolouna pasticciona ai fornelli. Ma pasticciona non è, credetemi, è bravissima!

 

Destinazione Toscana   Destinazione Toscana

 

La scarpaccia viareggina: la ricetta

Adesso lascio la parola a Veronica, che stavolta ha cucinato, fotografato e scritto, appositamente per i lettori di Destinazione Toscana ! 🙂

Beh, il nome di questo dolce lascia alquanto a desiderare, effettivamente non è molto invitante l’idea di mangiare una scarpa, per lo più vecchia e malandata!

Eppure a Viareggio, la mia città, è una delle torte della tradizione, delicata e gustosa e anche un po’ insolita. L’ingrediente principale sono infatti le zucchine, quelle belle bianche, che si trovano a fine primavera/inizio estate.

Esiste anche la versione salata, più classica ma altrettanto saporita, che è tipica delle zone dell’entroterra versiliese, in particolare delle zone di Camaiore e Massarosa.

Ma torniamo alla nostra ricetta: scarpaccia, dicevamo, perché deve risultare piuttosto bassina, come la suola di una scarpa, appunto, anche se poi si va un po’ a gusto personale. Io oggi l’ho preparata un pochino più alta, soffice, ma comunque con la sua tipica crosticina in superficie che la caratterizza.

E’ molto semplice da preparare, e non richiede l’utilizzo di molti ingredienti.

Ecco la ricetta :

300 gr di zucchine

150 gr di farina 00

30 gr di burro

2 uova

100 gr di zucchero

100 ml di latte p.s.

½ bustina di lievito vanigliato

 

Destinazione Toscana La scarpaccia viareggina   Destinazione Toscana La scarpaccia viareggina

Iniziamo tagliando le zucchine a rondelle sottilissime, tenendole da parte. Facciamo fondere il burro in un pentolino a fuoco bassissimo.

Nel frattempo in una zuppiera mescoliamo le uova con lo zucchero, fino al completo assorbimento di quest’ultimo. Uniamo poi la farina setacciata, il lievito, il burro fuso continuando a mescolare, e per ultimo il latte, facendolo incorporare al composto.

A questo punto uniamo le zucchine, mescoliamo ancora una volta e versiamo il tutto in una teglia precedentemente imburrata e infarinata.

Mettiamo a cuocere la nostra tortina in forno, a 170 gradi per circa 40/45 minuti. Far dorare in superficie…e buon appetito!

 

La nostra amica Veronica sarà di nuovo ospite del blog Destinazione Toscana nel mese di Luglio, con un’altra gustosa ricetta. Anche stavolta sarà una vera e propria  eccellenza toscana!

Stay tuned ! 🙂

 

 

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23 Comments

  • Reply
    Anna
    14 giugno 2018 at 13:52

    Bellissimo questo articolo, anzi è riduttivo chiamarlo così, è una poesia. La vs amicizia come dei coriandoli, meravigliosa questa immagine. E la ricetta la proverò quanto prima… Ti farò sapere.

  • Reply
    Erika Cammarata
    14 giugno 2018 at 14:06

    Ho passato tutta la mia infanzia tra Viareggio e Torre del Lago Puccini, sono stati anni bellissimi. Non conosco questo piatto, ma sembra davvero buonissimo quindi proverò a farlo

    • Reply
      Simona Genovali
      14 giugno 2018 at 15:19

      Ciao Erika, da noi si mangia soprattutto d’estate. Fammi sapere come è andata cona ricetta 🙂

  • Reply
    Monica
    14 giugno 2018 at 14:13

    Gnam che bontà! Ottima ricetta per un pranzo estivo

    • Reply
      Simona Genovali
      14 giugno 2018 at 15:20

      Ciao Monica! È sempre un piatto sfizioso da gustare soprattutto d’estate. Grazie per la visita.

  • Reply
    Flabulous Way
    14 giugno 2018 at 15:56

    Se proprio brava, leggendoti mi sembrava di vedere e di vivere le tue emozioni! Buona la ricetta della Scarpaccia proverò a farlo.

  • Reply
    Raffi
    14 giugno 2018 at 16:06

    Mmmmmm. Mi credi se ti dico che mi hai fatto venire molta voglia di provare questo dolce alle zucchine?
    Adesso corro al supermercato a comprare tutti gli ingredienti. Poi ti dico.
    🙂

  • Reply
    Monica
    14 giugno 2018 at 18:27

    Adoro queste torte, ne faccio una molto simile ma con la sfoglia, proverò questa ricetta!

  • Reply
    Evelina
    14 giugno 2018 at 18:40

    emozionante la storia della vostra amicizia, riguardo alla ricetta è una di quelle che cercavo per un picnic estivo! segnata 😉

  • Reply
    2 Cuori in Viaggio
    14 giugno 2018 at 19:14

    Che bella la storia di questa amicizia!Sono curiosa di provare la ricetta

  • Reply
    barbara togni
    14 giugno 2018 at 20:00

    bella storia e… ricetta da provare. mi piace questa rubrica di ricette toscane.

  • Reply
    Serena
    14 giugno 2018 at 20:32

    Questa frittata mette fame e la storia e’ dolce. 🙂

  • Reply
    Danila
    14 giugno 2018 at 22:21

    Bella la storia della vostra amicizia. Questa ricett sembra davvero gustosissima!

  • Reply
    Sabrina
    15 giugno 2018 at 8:16

    Non conoscevo questa ricetta, deve essere buonissima sicuramente da provare!

  • Reply
    Manuela
    16 giugno 2018 at 9:24

    Non la conoscevo e mi hai incuriosito…adesso toccherà provarla!

    • Reply
      Simona Genovali
      16 giugno 2018 at 9:25

      Poi facci sapere come è andata! Grazie per la visita’

  • Reply
    Federica
    16 giugno 2018 at 17:48

    E chi la conosceva questa ricetta?!? Sono proprio una toscana atipica! 🙂
    Devo necessariamente rimediare.

    • Reply
      Simona Genovali
      16 giugno 2018 at 19:18

      E certo Federica! Questa è proprio una ricetta toscana! Fammi sapere come è andata!

  • Reply
    Carlotta Andrea Buracchi
    21 giugno 2018 at 22:27

    Ciao Simona! Mi piacciono moltissimo le immagini d’amicizia che hai voluto trasmettere con questo tuo articolo. E mi hai fatto venire una voglia matta di chiederti: ma visto che siamo entrambe toscane, perchè non ci incontriamo? 🙂

    • Reply
      Simona Genovali
      22 giugno 2018 at 6:59

      Volentieri Carlotta, sentiamoci e parliamone. Intanto grazie per essere passata.

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